Nell'attesa, nei giorni scorsi Abi ha inviato a tutti gli istituti aderenti una circolare che offre una risposta ai tanti quesiti e dubbi interpretativi sollevati in merito all'applicazione dello strumento anti crisi.
In sostanza è riportato che:
- l'intesa siglata non preclude all'intermediario la possibilità di offrire alla clientela altri tipi di operazioni sempre finalizzate a garantire liquidità e continuità di credito al sistema produttivo
- si confermano i requisiti delle imprese che intendono presentare domanda, già riportati nel mio intervento precedente. E' in corso di predisposizione un vademecum aggiuntivo che sarà specificamente rivolto alle imprese e "validato" dal Ministero dell'Economia.
- in presenza dei corretti requisiti, la richiesta s'intende approvata ed un eventuale rifiuto della banca dovrà essere adeguatamente motivato.
- le banche aderenti non potranno richiedere garanzie aggiuntive e non potranno applicare commissioni e spese di istruttoria.
- l'accettazione e la concessione di moratoria da parte dell'istituto non comporta modificazione nella valutazione del ranking del cliente, nè segnalazione sulla Centrale Rischi.
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